Dafne Rusam Carli: danza indiana - indian dance

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Spettacolo - Performance

Ardhanarishvara
per un dio che è metà donna

spettacolo di danza classica indiana - stile Odissi

danzatrice Dafne Rusam Carli
coreografie Kelucharan Mohapatra, Sanjukta Panigrahi, Debaprasad Das, Nava Mishra
musiche registrate B.Mishra, R. Panigrahi
durata 80 minuti

Lo spettacolo è strutturato secondo il repertorio tradizionale della danza Odissi. Si articola in una sequenza di coreografie che alternano la danza pura (espressione del piacere della danza), alla danza narrativa (il racconto danzato di episodi della mitologia hindu con l'ausilio dei gesti delle mani e delle espressioni facciali).
Si apre con un brano devozionale dedicato a Shiva, divinità centrale della trinità hindu, a cui si ispira lo spettacolo. Segue kirvani pallavi (danza pura), caratterizzata da spiccato dinamismo e dalla sensualità della pose statuarie ispirate ai modelli iconografici dei templi hindu. Il terzo brano, Durga, è una danza di forma narrativa (abhinaya) che presenta un racconto tratto dalla letteratura oriya. Nello specifico, il brano è dedicato a Durga, dea benevola e terrifica, in una coreografia che la ritrae nei suoi molteplici aspetti: madre protettrice verso i suoi dévoti, guerriera spietata contro i démoni.
Conclude lo spettacolo moksha, brano di danza pura che simboleggia la liberazione suprema seguito da un'invocazione a Shakti, la Dea dell'energia.

Lo spettacolo presentato si ispira alla coppia divina del pantheon hindu: Shiva e Shakti, unione del principio maschile e femminile.
Shiva e Shakti: coppia primordiale unita in amplesso che trascende non solo l'opposizione maschio-femmina ma anche quella dell'asceta e del perfetto sposo-amante.
Shiva è allo stesso tempo il creatore dello yoga e l'amante della Dea. Colui che trascorre migliaia di anni in austera penitenza o in estatica unione con la sua divina consorte. Shakti, immagine insieme bellissima e orrenda, è energia vivificante, madre creatrice e terrifica signora del mondo.
La loro unione mantiene e manifesta ogni possibile aspetto della vita, in una fusione di opposti al di là delle categorie di forma e genere.
I brani propongono un dialogo incessante fra questi due princípi in una danza che mescola il terrifico e il benaugurale, contrappone e unifica distruzione, sensualità, morte e trionfo vitale.

È prevista la presenza di una voce recitante che guida il pubblico alla comprensione dell'arte performativa indiana illustrando, con l'ausilio della danzatrice, gli aspetti tecnici e formali della danza Odissi.


Ardhanarishvara
for a god who is half woman

performance of Indian Classical Dance - Odissi


dancer Dafne Rusam Carli
original choreographies Kelucharan Mohapatra, Durga Charan Ranbir, Navakishore Mishra,
duration 80 minutes

The performance is taken from the traditional repertoire of Odissi Dance. It begins with a passage intended to create devotional atmosphere through homage to Shiva, a major deity of the Hindu pantheon. The following item (pallavi) is characterized by a strong dynamicism bringing out the aspect of the dance as pure esthetic pleasure.Its distinctive aspect lies in the intricate rhythmical patterns alternated with sensuous and sculpturesque poses, inspired by iconographic models of Hindu temples. It follows a narrative dance (abhinaya) which depicts a tale from Oriya literature using facial expressions and hand gestures. The performance ends with moksha, the supreme liberation, an offering to the Great Goddess in her multifaceted aspects.

This performance takes inspiration from the divine couple of the hindu pantheon: Shiva and Shakti, the primordial union which is beyond the categorie of form and gender.
Ardhanarishvara - one of the principal aspects of Shiva - is the sacred androgyne. He expresses a single unity where renunciation and erotic bliss are combined.
Shiva is both the great yogi and the lover of the Goddess, spending thousands of years in ascetic withdrawal, or in blissful union with his consort, Shakti. She is the terrible one who has a dreaful face and a lolling tongue; who is bestowed by grace, beauty and attractiveness.
All that exists flows from the union of Shiva-Shakti as represented by the image of Ardhanishvara. When the idea of Shiva and Shakti merges, it is the state of ecstacy.


A voice will accompany the dancer and guide the public to a more precise understanding of the technical and structural peculiarities of Indian performing art.


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© copyright Dafne Rusam Carli